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buon 2010 a tutti

Il mio amico Il mio amico cammina come se fosse ubriaco lui ha timore di camminare sugli scogli ha angoscia degli spazi angusti ha paura del silenzio, quel silenzio che fa rabbrividire il suo animo ingenuo e caldo; lui cade, ha la forza di rialzarsi ha il coraggio di mettersi in gioco ha il riverbero nel cuore, quel cuore che dà forza e vita all'oscurità di chi non sa volare nell'azzurro più sublime. Il mio amico è pieno di pregi, ma ha un caratterino dolce, irascibile, accattivante. irritabile, il mio amico ha qualità da vendere, è sensibile, audace, altruista, gioioso, affascinante nel vivere la vita, coglie l'attimo che il quotidiano gli dà! Il mio amico si fa amare e ama senza vergogna, è innamorato della luce, della forza, del coraggio, dell'audacia, della sensibilità, della dinamicità, del volo, è innamorato della " vita"! Il mio amico ha sofferto per amore, ha pianto, non se ne pente per l'amore dato e ricevuto, Amore vero! Il mio amico è forte com...

oroscopo

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CAPRICORNO Ci vuole pazienza anche con chi non sopporti. Tutti quanti hanno una lezione da insegnare. (fonte: Giò settimanale de LA STAMPA n. 4)

bloggare ai tempi di Facebook

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E' da un pò che volevo fare questa riflessione. Da quando, da qualche mese a questa parte, Facebook spopola sul web italiano, sul blog dei cegliesi nel mondo (non qui che comunque è un luogo più intimo) ho sempre più spesso l'impressione di cantarmela e suonarmela da solo o quasi, la partecipazione scema. In effeti Facebook è semplice ed appetibile a chi nel web sarebbe altrimenti a disagio... personalmente lo trovo noioso e lo utilizzo quasi esclusivamente per pubblicizzare i contenuti del blog. Però ha successo, questo è innegabile, possiamo assimilare Facebook ad un ipermercato che elimina letteralmente i concorrenti più piccoli... questo i negozi di alimentari, i fruttivendoli, macellai, ferramenta, ecc., quello i blog, i forum, le communities, la posta elettronica, ecc.; in effetti Facebook, come un ipermercato, contiene quasi tutte tutte le attività al suo interno. Funzioni semplici senza la necessità di perdere tempo in installazioni, configurazioni, templates e senza ne...

il mio gatto

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Il mio gatto si chiama Flaffi..., è di razza persiana ha il pelo lungo e soffice che lo fa sembrare un batuffolo di pelo, ma è così carino! Il pelo gli copre le orecchie delle quali si vede solo la punta. I suoi occhi, grandi e verdi come uno smeraldo, mi guardano quando mi vuole dire che ha fame o quando vuole essere accarezzato. Il suo naso piccolo è di un rosa chiaro. Mi piace osservarlo quando lo immerge nella scodella e quando beve. Il mio gatto mangia di tutto, ma quello che ama di più è la carne fresca che divora in pochi secondi. Gli piace mettersi a ciambella di fronte al termosifone o su un tappeto e godersi il calduccio. Ama giocare con palline di gomma che fa scivolare sul pavimento spingendole con le zampine e che poi rincorre per recuperarle. Ha un atteggiamento da agente segreto perché spesso si nasconde e mi osserva, ma non si fa vedere. Quando torno da scuola per un po' non si vede, ma quando entro in camera salta fuori dalla cesta e mi fa un sacco di fusa. Giulia ...

PD: considerazioni e speranze

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Si sono spente da poco le luci sulle primarie del PD con la vittoria, quasi scontata, del massiccio Bersani, ben diverso dal gelatinoso Veltroni e da Franceschini, che ha tentato con grinta di raddrizzare la barca del PD, ma certo la sua azione non ha avuto né i tempi, né la forza di realizzare ciò. Bersani appare come un uomo duro e capace, che mantiene le promesse; forse è proprio quello che gli elettori di sinistra chiedono al PD: essere chiaro e perseguire gli scopi senza farsi distrarre dalle sirene che chiamano e che si prefiggono di far arenare l'opposizione su spiagge dorate. Bersani ha definito il PD che pensa:” Né liquido né gassoso. Si deve dire Partito democratico e basta. ”. Di certo gli elettori sono stufi e preoccupati di un PD evanescente, mentre Berlusconi sembra inarrestabile, e sono convinti che la sua azione stia minando, non solo la democrazia, ma anche quel benessere diffuso che era stato conquistato con sudore con gli anni '50. continua

Marsala

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Terra di ciuri, di mari, di suli; si camini pi la via, viri a città mia: li chiesi, i fiureddi, a piazza loggia… ogni cosa ti pari beddra e ti fermi a taliari. Si poi vai pi la via du sali t’innamuri e ca a Marsala tu voi ristari. U iornu ti pari notti e a notti iornu, picchì nill’aria cavura c’è u profumu da zagara e u sapuri du vinu ti fa miacari, tantu, chi li stiddri ti fa cuntari. E mentri biatu ti ni stai, accuminci a pinsari: “ sta città mi piaci veru assai! “ (fonte)

Pietro Gatti: un inedito

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Quand'ardichela pacce ste i ggrameggne! None surene none cemunere. Aqquà ste a morte: ssettute sobb'a scale de l'arrosce a ttremende le uecchje scambaggnate a nniende zitte. I tutte atturne a se scattà de rresiate ca bballene i cca zùmbene: pagliaccetutt'ambriache: sbandasme ca se crètene da cambià, d'accussì. Quesse ete a vite a sole a vere. Quessa lore. Aqquà jessene ggne ssere a'mbile le Mestere a ppurgessione nesciune grete, senz'a nnu lambière, nessciune ca le porte, vone a sule. Greta grete a Madonne tott'a ggnure, le lacreme na ccatene, le luscene o scure sembe fierme, so dde petre da tanda tiembe armaje, com'o core. Manghe nu falavute cu lle sone na cose com'o muerte. U cambanone aggne ttande da chjiesie, ma lundane, com'a nnu ssacche ambunn'ambunne a 'nganne suffucate cu a mane sobb'a vocche pe nnange jucculà. 'Ngunune ca se vote senza vete niende, i abbabbie a nniende: murusciane. Aqquà ste a mortea stu paise andesec...