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Gli effetti della guerra russo-ucraina

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La guerra modifica la narrazione dei rapporti dell’Italia con l’Europa orientale, a partire dalla presentazione dell’immagine dei profughi. I quali sono guardati dai leader populisti nostrani come diversi dai migranti in fuga dalle crisi africane e mediorientali, quindi accettabili. La comunicazione vive due narrazioni la cui convergenza può essere solo di tipo parallelo. Una narrazione preoccupata degli effetti economici della crisi ucraina, legata all’incremento delle tariffe energetiche per imprese e famiglie. Un’altra narrazione di tipo europeo che racconta il dramma delle persone in fuga e degli effetti distruttivi della guerra sul teatro degli scontri. Due piani emotivi che, convivendo nell’opinione pubblica, rischiano di produrre un cortocircuito dagli esiti imperscrutabili. Occorre, inoltre, non dimenticare che la guerra ha molti volti nel mondo e mai come oggi ci sembra di conoscerli da vicino. Ha il volto dei civili ucraini che da oltre due mesi vivono sotto i bombardamenti, ...

un'opinione accorata

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L'Ufficio Stampa del gruppo Italia dei Valori del Senato ha pubblicato una nota del Senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze: “ La lettera scritta da Profumo ai dipendenti Unicredit, specie ai 4.700 esuberi, è patetica e comica ”. Questo il suo commento al messaggio di saluto dell'ex A.D. di Unicredit ai dipendenti della banca. “ E' patetica e comica - spiega- quando afferma che la banca 'continua a lavorare e a crescere sulla base dei nostri valori, primo tra tutti quello del lavoro, della sua autonomia e della sua dignità, perché il 'valore' principale per l'ex amministratore delegato, licenziato in tronco dai suoi ex compagni di merende, sono i 40 milioni di euro di buonuscita, oltre a stock option indefinite ”. Per Lannutti “ questa lettera rappresenta la prova provata che i banchieri come il signor Profumo, che oltre ad aver appioppato derivati avariati a piccole e medie imprese portate al fallimento...

UE e Italia di fronte alla crisi

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Il 26 settembre settembre scorso, con la riunione del Comitato finanziario di Bruxelles, si è dato avvio all'iniziativa europea per affrontare la crisi economica mondiale, i contatti intergovernativi continuano a livello tecnico, diplomatico e politico, sappiamo infatti che si è svolto un vertice “G4” proposto da Sarcozy e tenutosi all'Eliseo. Dopo il vertice di Parigi, i 27 ministri dell'Ecofin hanno dato il via libera ad uno schema comune che poi viene applicato country to country . Si è, in pratica, passati dal divieto degli aiuti di Stato al permesso degli aiuti e si è sottolineata l’utilità del sostegno alle banche dichiarando che tutto il possibile è stato coordinato. In realtà in Europa la crisi si sta svolgendo con in maniera fortemente segmentata e differenziata, mentre è chiaro quanto accaduto negli USA, molto meno chiaro è il carattere della crisi in Europa. Secondo Tremonti questa è partita dalla fascia scandinava e si è poi estesa fino alla city di Londra mentr...

Bush ha perso!

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Bush ha perso, ma la crisi finanziaria Usa ha contagiato anche l’Europa, dove i governi sono stati costretti a una serie di salvataggi bancari a catena. Il panico ha travolto le borse, Milano compresa, perché sono poco convinte dal piano di salvataggio Usa, hanno fatto registrare un crollo di oltre il 4%: per l’Italia, Mario Draghi ha rassicurato che la liquidità delle nostre banche è adeguata mentre, più in generale, ha spiegato, le autorità finanziarie europee sono “determinate a vincere la battaglia per restaurare la fiducia” sui mercati e sono “allertate per prendere tutte le decisioni che saranno necessarie”.Il presidente Usa George W. Bush è intervenuto per invitare il Congresso a “mandare un forte messaggio ai mercati, approvando prontamente il piano di salvataggio” per “evitare che la crisi finanziaria contagi l’economia”, anche se, aggiunge, le difficoltà economiche resteranno “per qualche tempo”, ma la Camera dei Rappresentanti americana ha bocciato il pacchetto di maxisalvat...

Europa?

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In relazione alla situazione georgiana, nel documento del Consiglio straordinario Affari generali dell’U.E si sottolinea che "una soluzione pacifica e durevole dei conflitti in Georgia deve fondarsi sul pieno rispetto dei principi d'indipendenza, sovranità e integrità territoriale riconosciuti dal diritto internazionale e dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu". Per i capi della diplomazia europea, "l'UE deve essere pronta ad impegnarsi, anche sul terreno, per sostenere tutti gli sforzi, fra cui quelli dell'Onu e dell'Osce, in vista di una soluzione pacifica e durevole dei conflitti in Georgia". A tal fine, invitano Javier Solana - Segretario Generale del Consiglio, Alto Rappresentante per la PESC - e la Commissione europea a preparare delle proposte. Secondo le Conclusioni, "il rafforzamento rapido dei mezzi d'osservazione dell'Osce sul terreno è cruciale", e "l'Unione agirà in questo senso all'Osce...