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Visualizzazione dei post con l'etichetta Collegno

mi piacciono Cirri e Solibello

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M’ILLUMINO DI MENO 2011 Uniti nell’energia pulita . Il 18 febbraio 2011 torna M’illumino di meno , la più radiofonica campagna sul risparmio energetico mai escogitata sul globo terracqueo. La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia , è fissata per il 18 febbraio 2011 . Anche quest’anno Caterpillar invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire all’iniziativa creando quel “silenzio energetico” che ha coinvolto le piazze di tutt’Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, ad un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili. Per il 18 febbraio cerchiamo, contestualmente agli spegnimenti simbolici, accensioni originali di luci pulite a tema tricolore . Turbine, lanterne, Led o biciclette, che alimentino tricolori luminosi su tutto il territorio nazionale. Impariamo a risparmiare, a produrre meglio e a pretendere energia pulita per tutti. Leggi tutto --->clik ll 18 febbraio 2011 Cater...

panacee

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Domenica senza auto Domenica a piedi anche nei comuni della cintura ovest e sud ovest di Torino ad eccezione di Orbassano dove la giunta di centrodestra non ha aderito. Ogni comune partecipa con un proprio orario: per questo occorre consultare i siti internet di ciascuna amministrazione. Il provvedimento è stato decisio al tavolo sulla qualità dell'aria coordinato dalla Provincia dopo l'aumento dell'inquinamento registrato negli ultimi giorni a causa dell'alta pressione. Bene usiamo a nostro modo questa domenica senza auto, divertiamoci in modo inusuale, ma non illudiamoci di diminuire l'inquinamento; se non ci convinciamo che occorre cambiare il propellente, fare investimenti per cambiare i motori, tutto rimarrà immutato. Se Marchionne investisse i soldi promessi in tutto questo, sarebbe da fare santo subito, magari... il primo maggio! Ha pure nevicato, tiriamo palle... di neve. Su Luna Nuova di venerdì 28 gennaio

filo, lungo filo...

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Storia, leggende e prodotti dell’artigianato tessile a Collegno. Il 26 prende il via la XIV edizione de «Filo lungo filo, un nodo si farà» al Villaggio Leumann COLLEGNO (Torino). Nel 1995 un'idea degli Amici della Scuola Leumann ha avviato a Collegno la manifestazione «Filo lungo filo, un nodo si farà», con la convinzione che l'arte della tessitura potesse ancora raccontare storie ed esperienze, unire popoli e tradizioni. La quattordicesima edizione di questa manifestazione conferma che l'obiettivo è raggiunto e sempre più forte. Dal Brasile all’Albania, dall’Argentina alla Georgia caucasica fino ad arrivare alla Francia, alla Svizzera, al Belgio e naturalmente all’Italia: il meglio dell’Artigianato Tessile all’Ecomuseo Villaggio Leumann. La presenza di artigiani provenienti da tutta Italia, dall’Europa (Finlandia nel 2000, Canarie nel 2006, Francia nel 2007), ma anche dagli Stati Uniti (nel 2005), dalla Bolivia (nel 2004) e dal Vietnam (nel 2001) - in qualità di ospiti e r...

Lo smemorato di Collegno e la sua storia non finiscono mai di intrigare gli italiani.

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I protagonisti del nuovo film su "Lo smemorato di Collegno", saranno Johnnes Brandrup e Gabriella Pession, si tratta di una miniserie (in 2 puntate) che la Casanova Entertainment realizzerà per Raifiction. Ancora un film quindi dopo "Uno scandalo per bene" di Pasquale Festa Campanile con Ben Gazzarra e Giuliana De Sio. Riassumo in breve il film sulla vicenda dello smemorato iniziata a Torino e proseguita in gran parte a Collegno a partire dal 1926. In uno smemorato ricoverato al manicomio di Collegno, la famiglia Canella crede di riconoscere un congiunto, ufficiale disperso in guerra. Soprattutto la moglie ne è convinta. Una denuncia insinua che il malato sia il pregiudicato Mario Bruneri. Scandalo. Dopo due lunghi processi la sentenza: è Bruneri, non il prof. Canella. Ma la moglie non lo lascia e si trasferisce con lui in Brasile. Elegante ma senza cuore. Qua e là, specialmente nelle scene erotiche, la mano è pesante. La ricostruzione è intelligente e abile, condo...

noi "sani di mente"

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"Ma anche Giannino di Purpittòn∂ con la radio accesa, sempre appresso: un precursore! Oggi girare con le cuffiette infilate nelle orecchie fa tendenza. Oppure Sepp∂ à Curèsc∂ (morto l'anno scorso) con le sue originalissime bestemmie. E Pietro Senza Nas∂? Ricordate? Suonava l'armonica. U zzì Paol∂ invece suonava la fisarmonica dietro San Rocco. Ormai dimenticati, non appartengono più al nostro immaginario. Allora i diversi facevano parte integrante di questa comunità." Questo ha scrittto Domenico Biondi sul suo blog, ed ha ragione, probabilmente stiamo tornando indietro nella considerazione dei "diversi di mente", noi che ci riteniamo sani. Io abito a Collegno dove era attivo uno dei più grandi manicomi d'Italia; durante i primi anni della mia residenza costì incontravo liberi per le strade tanti poveri uomini e donne che un tempo erano considerati pazzi e rinchiusi e che, per effetto della beneamata legge Basaglia, potevano scorazzare finalmente liberi;...

Leo ripara!

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Cari concittadini, qui a Collegno c’è Leo, la squadra di pronto intervento e di manutenzione per la città. Ognuno di noi può segnalare giardini, arredi pubblici, parchi danneggiati. Leo arriva e ripara. Chi ha necessità di segnalare interventi urgenti o ordinari che ripristinino il decoro della cosa pubblica può telefonare al n. 340128519 e l'intervento di Leo non si farà attendere. Certo anche l’Italia della politica e della Pubblica Amministrazione, della Scuola e della Sanità... insomma l'Italia intera avrebbe bisogno di Leo… Grazie Leo!

manicomio

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Ho conosciuto, ieri, Renzo Miglio , visitando la sua mostra fotografica "OLTRE I MURI - IMMAGINI DAL MANICOMIO", una persona veramente affabile e disponibile. A parte questa annotazione personale, consiglio a tutti i collegnesi e coloro che per avventura dovessero venire a Collegno di visitare la mostra. Ad esclusione di qualche fotografia di forte impatto emotivo, come ha ben compreso e scritto il Professor Furlan di Miglio, egli «non indulge mai nello scandalo nella sollecitazione pietistica», e neppure «si sofferma sulle povere cose di ogni ricoverato, tracce di una vita esterna, spesso cancellata dalle menti, per conquistarsi delle nostre emozioni». "Il ricordo ama giocare a nascondino come i bambini. Si rintana. E' incline all'adulazione e gli piace abbellire, spesso senza necessità. Contraddice la memoria, che si comporta con pedanteria e vuole avere litigiosamente ragione." GUNTER GRASS