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un amico (potrei essere tranquillamente io stesso) mi scrive:

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Caro Mino, oggi Veltroni s'interroga che forse la grande astensione abruzzese debba essere interpretata come critica nei suoi confronti: ma se è stato proprio Lui a produrre questi effetti perversi da LEGGE ACERBO , nel momento in cui propose al cavaliere il patto di correre da soli senza il fastidio di alleati fastidiosi! Voleva sbarazzarsi degli alleati rissosi era nelle opzioni delle sue scelte politiche, ma allora appena costituito il PD con le primarie farsa, avrebbe dovuto avere il coraggio di aprire Lui la crisi di governo e scegliere una linea di autonomia rispetto agli alleati inaffidabili, senza dar luogo ad un balletto di dorotea memoria col risultato di aver servito su di un piatto d'argento al cavaliere i termini appropriati per instaurare una repubblica PIDUISTA. Già, voleva sbarazzarsi dialleati inaffidabili e rissosi, ma perchè nel PD ora si può ragionevolmente sostenere che abbia una linea univoca? E poi cos'è quest'elemosinare dialogo, quando in realtà...