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punti di vista

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« Sempre più invaso dalla segnaletica stradale, lo spazio urbano deve farsi reversibile, aggiungere significati a quelli originari, orientare altri e nuovi gradi di lettura. » Clet Abraham

U pacce de case

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Mentre scrivo questo post lo spettacolo è in corso, sarà certamente un successo. Ringrazio Mimmo Barletta per la bella grafica che ricorda in poche immagini la nostra storia. Mi è piaciuto il commento di chi ha ricordato: "Quanto è magico entrare in un teatro e vedere spegnersi le luci. Non so perché. C’è un silenzio profondo, ed ecco che il sipario inizia ad aprirsi. Forse è rosso. Ed entri in un altro mondo." Una frase di David Lynch che ci ricorda la magia del Teatro. A Pietro Gatti il compito di ricordarci la magia della poesia: A terra meje A terra meje ... A terra meje, asccuate cu rragge do sole, cu ll'arsure andiche, ca manghe u sudore de megghjare i mmegghjare de zappature maje ì rriussciute cu stute. Angore 'ngun'ate jesse a demèneche a mmesse, cu ttotte a spadde ...

nè capello nè crine di cavallo

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...a proposito di crine... nel 1983, in Iran per lavoro , ebbi il privilegio di visitare fra tanto altro la Cattedrale Armena di Jolfa, città armena annessa alla meravigliosa Isfahan . Nel museo di questa cattedrale secentesca nel cuore della Persia, fra manoscritti ed antiche microscopiche miniature della Sacra Bibbia, era esposto teso fra due tiranti un capello sul quale con l'aiuto di una lente d'ingrandimento si potevano leggere versetti incisi della Sacra Bibbia!!! Semplicemente fantastico... un "file" concreto scritto in tempi in cui non si immaginava neanche quello che sarebbe potuto accadere nei secoli a venire... Ciao Pietro Santo La Cattedrale di Vank di Isfahan Stampa Invia il primo commento!

Italo Calvino ci manca da 25 anni

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Citazione: - Adesso ti faccio vedere le novità, - e gli indicava le nuove fabbriche: - Là i Sampieri soprelevano, quello è un palazzo nuovo di certi di Novara, e le monache, anche le monache, ti ricordi il giardino coi bambù che si vedeva là sotto? Adesso guarda che scavo, chissà quanti piani vogliono fare con quelle fondamenta! (Italo Calvino "La speculazione edilizia" Giulio Einaudi editore - Torino 1958) "I luoghi, i fatti, le persone, i nomi di questo racconto sono assolutamente fantastici e non possono esservi trovati riferimenti con la realtà se non per caso.": questo si precisa nell'esergo del libro... non si sa mai, anche allora certi imprenditori potevano incutere qualche timore, forse anche la legge era dalla loro parte... Preso dalla libreria, per fare due chiacchere su: “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino di Giacomo Nigro A volte si scrive ripercorrendo, inconsapevolmente, le stesse strade già percorse da altri, anche perchè ...

Rosangela Chirico

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...Cussu paise jave assè ca i mmuerte. Ippure a stu paise ind'a lle strate tra nna chjanghele i ll'ate cressce l'erve queda stesse de fore i a lle pezzule i rripe a lle paretere le fiure tutt'anzibbele com'a ttanda uecchje de peccinne ca sciochene ind'o sole. Vugghje sarà de n'ata vite. A vite? Pietro Gatti Clicca sul logo per conoscere l'arte di Rosangela Chirico.

ritorno a Narnia

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Un vento tempestoso, nella metropolitana di Londra in guerra, riportò i fratelli Pevensie nell’agognata Narnia, ci mancavano da pochi mesi ma nel loro regno erano trascorsi 1.300 anni e loro erano, oramai, antichi sovrani nella millenaria storia di Narnia. Il ritorno a Narnia è arrivato con questo spettacolare incipit. Il film “Cronache di Narnia – Il principe Caspian” è nelle sale cinematografiche italiane, incredibile a dirsi, dalla vigilia di ferragosto. Una volta sarebbe stato un film di Natale, ma i centri commerciali e le major ci hanno cambiato anche queste abitudini. Si tratta del secondo film tratto dalle opere di Clive Staples Lewis cattolicissimo irlandese che scrisse, la saga de “Le cronache di Narnia”, negli anni cinquanta del secolo scorso, con passione e impegno cristiano. Egli piegò la fantasia allo stupore del reale ed utilizzò simboli per trasporre l’essenza della realtà e spiegarla ai piccoli ed avidi lettori del genere fantasy. Non occorre essere esegeti per compren...

Cosimo Bellanova

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Cosimo Bellanova ha esposto qualche giorno fa in via Muri a Ceglie Messapica. L'immagine non rende bene la sensazione di annullamento che si è provata entrando nell'area espositiva. Guardando bene la foto si noterà che essa non rappresenta solo il quadro, ma abbraccia tutto l'ambiente espositivo: pavimento, cavo elettrico ecc., si può quindi parlare di installazione. L'opera è, nel suo complesso impressionante, voglio proporla anche qui. Grazie a Domenico Biondi per la pubblicazione on line .