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Lo Smemorato di Collegno

Ieri e oggi su Rai Uno. Ispirato ad un caso di cronaca che animo l’Italia degli Anni Venti, arriverà nella prossima stagione su RaiUno Lo Smemorato di Collegno, fiction prodotta dalla Casanova Entertainment di Luca Barbareschi, con la regia di Maurizio Zaccaro. Tra gli interpreti Johannes Brandup, Lucrezia Lante della Rovere e Gabriella Pession. Per i più giovani Lo Smemorato di Collegno farà venire più facilmente in mente un film di Totò, anch’esso ispirato al ritrovamento di un uomo senza memoria conteso da due donne, che lo rivendicavano per marito. Il caso dello smemorato senza identità, o con troppe vite, scosse l’Italia fascista diventando uno dei primi gialli alimentati dalla stampa e dalla curiosità degli italiani, divisi tra coloro che lo ritenevano Mario Bruneri, truffatore con copertura da tipografo, e chi era pronto a giurare che fosse Giulio Canella, professore padovano di cui non si avevano più notizie dalla Prima Guerra Mondiale. Al centro della vicenda soprattutto due d...

zapping

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Capita in una serata di sabato, dopo una giornata di scazzi vari, di guardare disarmati la TV, le difese abbassate, la coscienza liquida. Le sequenze rievocative di una strage, tutta torinese, vecchia di un anno, vecchia ma gravida di simboli che, un anno (appunto) di savraesposizione mediatica, le hanno addossato a strati sempre più spessi e scarsamente elaborabili. In sequenza di zapping ti capita, la strage di Erba e il suo riepilogo, in una trasmissione priva di pietà umana, oggettiva nella rappresentazione dell'orrore. L'orrore si fissa nel cervello rendendolo incapace di distinguere fra gli esiti delle due stragi, fra i due tipi di ferocia, il primo freddo, calcolatore, il secondo inspiegabile, assurdo. Vai a dormire pieno di nuovi dubbi sulla società umana in cui vivi e ti muovi ogni giorno avendo cura, quale tua primaria attività, d'occuparti dell'educazione dei tuoi figli. Come si fa a trasmettergli serenità in queste condizioni?

l'astuto lecchino

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Quando ieri sera, per pessima abitudine, ero intento a cenare insieme alla famigliola in presenza della TV accesa ho avuto qualche difficoltà di masticazione: sugli schermi di telesilvio (tutti i tg nessuno escluso, sono oramai telesilvio) andava in onda lo show «presidenti verso la storia!» Sembrava di guardare blob ma era proprio il tg3! Silvio e georgedabliu si stavano esibendo dal palco internazionale della Casa Bianca. Silvio, sorriso a tutta dentiera, pacche sulle spalle e abbracci, dabliu col solito sguardo spento e sorriso finto. Credo che il nostro premier ne abbia approfittato consapevole del fatto che il prossimo Presidente degli Stati Uniti, chiunque esso sia, difficilmente concederà il palco della Casa Bianca a giullari e saltimbanchi e/o giocatori delle tre carte.

Fede, blob e... per carità!

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Durante l’edizione del Tg 4 del 9 settembre Emilio Fede ha commentato le ultime dichiarazioni del giornalista Roberto Saviano nel corso del Festival della letteratura di Mantova . Sferzanti i giudizi del direttore del telegiornale Mediaset a proposito della notorietà e dei guadagni ottenuti dall’autore di «Gomorra»: secondo Fede, Saviano avrebbe ben cavalcato l’onda della notorietà ottenuta per i suoi scoop giornalistici riguardanti il clan camorristico casertano dei Casalesi. E poi contenuti nel best seller divenuto poi anche un film di successo internazionale. L’attacco è stato pesante. Fede, dopo aver sarcasticamente dichiarato la sua solidarietà all'autore napoletano, ha poi disquisito della vita da scortato che Saviano sta conducendo e di cui spesso si lamenta (lo ha fatto anche in occasione del meeting di Mantova). Fede valuta questa condizione da prigioniero come positiva per le tasche del giornalista-scrittore. Emilio il silviomane, continuando, dichiara di poter dare lezi...