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noi "sani di mente"

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"Ma anche Giannino di Purpittòn∂ con la radio accesa, sempre appresso: un precursore! Oggi girare con le cuffiette infilate nelle orecchie fa tendenza. Oppure Sepp∂ à Curèsc∂ (morto l'anno scorso) con le sue originalissime bestemmie. E Pietro Senza Nas∂? Ricordate? Suonava l'armonica. U zzì Paol∂ invece suonava la fisarmonica dietro San Rocco. Ormai dimenticati, non appartengono più al nostro immaginario. Allora i diversi facevano parte integrante di questa comunità." Questo ha scrittto Domenico Biondi sul suo blog, ed ha ragione, probabilmente stiamo tornando indietro nella considerazione dei "diversi di mente", noi che ci riteniamo sani. Io abito a Collegno dove era attivo uno dei più grandi manicomi d'Italia; durante i primi anni della mia residenza costì incontravo liberi per le strade tanti poveri uomini e donne che un tempo erano considerati pazzi e rinchiusi e che, per effetto della beneamata legge Basaglia, potevano scorazzare finalmente liberi;...