correre
E’ venerdì. Oggi il sole ha deciso di non vergognarsi e di farsi vedere almeno per qualche ora. Ne approfitto e vado al Valentino (parco del) a camminare velocemente. Il Valentino ha un’estensione verticale, nel senso che è lungo e stretto perché affianca per chilometri e chilometri il corso del Po. Il tempo è magnifico: caldo ma non troppo, ventilato ma non troppo, soleggiato ma non troppo. Nell’aria il profumo caldo dell’erba tagliata mi fa pensare che, se il tempo regge, tra un paio di giorni i contadini dovrebbero iniziare il taglio del maggese. Quando ancora vivevo a Carrù e in questo periodo si iniziava a dormire con le finestre aperte, il profumo del fieno entrava prepotente nella stanza e conciliava il sonno. Ora che mi sono civilizzata lascio aperte le finestre sempre perché il riscaldamento centralizzato del mio condominio è troppo alto. Così posso respirare una dose massiccia di monossido di carbonio 365 giorni l’anno. E quando ci penso non è che mi senta ‘sto gran genio… Il...