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Gli effetti della guerra russo-ucraina

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La guerra modifica la narrazione dei rapporti dell’Italia con l’Europa orientale, a partire dalla presentazione dell’immagine dei profughi. I quali sono guardati dai leader populisti nostrani come diversi dai migranti in fuga dalle crisi africane e mediorientali, quindi accettabili. La comunicazione vive due narrazioni la cui convergenza può essere solo di tipo parallelo. Una narrazione preoccupata degli effetti economici della crisi ucraina, legata all’incremento delle tariffe energetiche per imprese e famiglie. Un’altra narrazione di tipo europeo che racconta il dramma delle persone in fuga e degli effetti distruttivi della guerra sul teatro degli scontri. Due piani emotivi che, convivendo nell’opinione pubblica, rischiano di produrre un cortocircuito dagli esiti imperscrutabili. Occorre, inoltre, non dimenticare che la guerra ha molti volti nel mondo e mai come oggi ci sembra di conoscerli da vicino. Ha il volto dei civili ucraini che da oltre due mesi vivono sotto i bombardamenti, ...

nuovo contratto Italia

Ho ricevuto via mail e mi pare interessante rilanciare qui: Cari amici di Milania, in questo momento politico ed economico così decisivo per l’Italia, ci è parso utile sviluppare un forum propositivo sulla questione economica, partendo da nostri paper di discussione. L’obiettivo di questo sforzo è costruire una community pensante che si confronti con l’agenda politica ed economica del Paese, senza restare schiacciata dal pensiero mainstream che vediamo quotidianamente riportato sui media. Terminata l’esperienza del governo Monti, infatti, il gioco politico ritornerà a prevalere e l’emersione di nuove chiavi di lettura sarà assolutamente essenziale. Il nostro  lavoro (di cui di seguito potete vedere il sommario tematizzato) verrà pubblicato “a puntate”, un capitolo ogni venerdì,  a partire da oggi, 20 gennaio,  sul sito  http://nuovocontrattoitalia.blogspot.com    e ovviamente sarà finalizzato a una discussione pubblica. SOMMARIO ...

io sto con Emergency

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Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani. Molti sanno che Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso. Notizie di oggi ci informano che la struttura ospedaliera è stata completamente abbandonata dai cooperanti internazionali nelle mani degli afghani. Intanto in Italia si è aperto il solito dibattito che trasforma una questione internazionale in una delle tante occasioni di lotta politica interna. Si può anche non essere d'accordo con gli orientamenti del Dott. Strada, ma sono certo che la sua opera nobiliti il nostro Paese e pertanto sono con Emergency e l'Italia dei clan ...

UE e Italia di fronte alla crisi

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Il 26 settembre settembre scorso, con la riunione del Comitato finanziario di Bruxelles, si è dato avvio all'iniziativa europea per affrontare la crisi economica mondiale, i contatti intergovernativi continuano a livello tecnico, diplomatico e politico, sappiamo infatti che si è svolto un vertice “G4” proposto da Sarcozy e tenutosi all'Eliseo. Dopo il vertice di Parigi, i 27 ministri dell'Ecofin hanno dato il via libera ad uno schema comune che poi viene applicato country to country . Si è, in pratica, passati dal divieto degli aiuti di Stato al permesso degli aiuti e si è sottolineata l’utilità del sostegno alle banche dichiarando che tutto il possibile è stato coordinato. In realtà in Europa la crisi si sta svolgendo con in maniera fortemente segmentata e differenziata, mentre è chiaro quanto accaduto negli USA, molto meno chiaro è il carattere della crisi in Europa. Secondo Tremonti questa è partita dalla fascia scandinava e si è poi estesa fino alla city di Londra mentr...