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Un po' di luce

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Omaggio alle voci, quelle dei nostri genitori e dei nostri nonni, che hanno cercato di trasmetterci le loro drammatiche esperienze del dopoguerra nel Mezzogiorno, ma che hanno trovato solo interlocutori sordi e distratti. Pietro Annicchiarico Il film documentario “Un po’ di luce” di Pietro Annicchiarico, prodotto dall’”I.I.S Don Milani- Pertini”, dall’Associazione “La Banna” e finanziato dall’Assessorato alla P.I. della Provincia di Taranto, ci porta a compiere un salto in un passato recente ma inimmaginabile oggi nel 2009. Gli anni tra il 1950 e il 1960 a Grottaglie in provincia di Taranto, sono stati tempi in cui non c’erano le fognature e niente era scontato, nemmeno che il pane fosse presente in ogni casa. Intanto il patriarcato conservava la sua tradizione millenaria e solo a partire dal1968 gli studenti, gli operai e le femministe, con una durissima lotta, riuscirono a spazzarlo via, mettendo in discussione finalmente l’autoritarismo. I padri, allora, imperavano con le maniere f...

cand...eggiato

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mi candiderei volentieri, purtroppo puzzo un po', solo un po', ma quello che mi manca di più è l'abito

Lo Smemorato di Collegno

Ieri e oggi su Rai Uno. Ispirato ad un caso di cronaca che animo l’Italia degli Anni Venti, arriverà nella prossima stagione su RaiUno Lo Smemorato di Collegno, fiction prodotta dalla Casanova Entertainment di Luca Barbareschi, con la regia di Maurizio Zaccaro. Tra gli interpreti Johannes Brandup, Lucrezia Lante della Rovere e Gabriella Pession. Per i più giovani Lo Smemorato di Collegno farà venire più facilmente in mente un film di Totò, anch’esso ispirato al ritrovamento di un uomo senza memoria conteso da due donne, che lo rivendicavano per marito. Il caso dello smemorato senza identità, o con troppe vite, scosse l’Italia fascista diventando uno dei primi gialli alimentati dalla stampa e dalla curiosità degli italiani, divisi tra coloro che lo ritenevano Mario Bruneri, truffatore con copertura da tipografo, e chi era pronto a giurare che fosse Giulio Canella, professore padovano di cui non si avevano più notizie dalla Prima Guerra Mondiale. Al centro della vicenda soprattutto due d...

qualcosa di sinistra

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Finalmente qualcosa... di sinistra, almeno nelle intenzioni di Franceschini, cioè dalla parte di chi più soffre per la crisi, assegno di disoccupazione con la copertura assicurata dal recupero delle tasse evase; è anche buon segnale che Berlusconi e Casini siano contrari, basta rincorrere la destra!

l'eclisse della democrazia

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Eclissi e democrazia oppure L'eclisse della democrazia Cosa c'entra "Eclissi" con le riflessioni sulla democrazia? La vostra obiezione è legittima e, se mai ci sarà una presentazione pubblica del nostro libro, sarà il filo conduttore di una interessante discussione. Voglio solo anticipare che le mie, attuali, riflessioni sulla situazione della democrazia nel nostro paese si sono naturalmente incrociate con le vicissitudini di un autore in cerca di editore. Se tu vai in libreria non trovi mai un libro di un "illustre" sconosciuto, ma trovi ogni giorno da leggere scritti di "illustri" già fatti diventare noti attraverso i soliti collaudati percorsi mediatici. Come le finte primarie che ormai si celebrano anche per designare i rappresentanti dei genitori negli ormai inutili consigli scolastici o negli esautorati consigli circoscrizionali. Devi essere già noto per entrare nelle liste bloccate e, naturalmente, tale notorietà non nasce dalla originalità ...

passin passetto

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Ceglie Messapica: Chiesa della Madonna della Grotta. Località - Madonna della Grotta, strada vicinale Ceglie-Francavilla Fontana, Chiesa della Madonna della Grotta, nella masseria omonima. Questa cripta si trova al di sotto della trecentesca chiesa omonima, attualmente degradata ed adibita a ricovero per animali; la cripta presenta sulle pareti tracce di affreschi. Cronologia: ante XIV secolo. Bibliografia: A. Chionna, Gli insediamenti rupestri della provincia di Brindisi, Fasano 2001, pp. 36-37. Fonte Clicca sulla foto per leggere l'articolo. Grazie a Domenico Biondi per il file. E per un promemoria: clicca!

oggi

a volte le parole pesano così tanto che solo la riduzione del loro numero può produrre una minima sopportabilità di quel peso; ho, ieri , evocato a modo mio questo giorno perchè ieri come oggi e come domani e tutti i giorni che seguiranno sono e saranno per me un giorno della memoria, con nessuno che me lo ricordi... ed è un bell'impegno per me che ho scelto d'essere smemorato