Sono lieto di annunciarti che il 2010 potrebbe essere l’anno in cui affinerai l’arte di comunicare. Ora non te la cavi male, ma puoi migliorare, e questo è il momento ideale per farlo. La vita ti offrirà una serie di esperienze che ti aiuteranno ad ascoltare di più gli altri, a mostrare più tatto, a leggere il linguaggio del loro corpo da vero professionista e a parlare di verità inafferrabili con un linguaggio delicato ma efficace.
Il 2010 ha in serbo per te una parola magica. Me la sta soffiando all'orecchio il fantasma di Italo Calvino: leggerezza. Bella vero? Qualche riverito trombone in carriera ti spiegherà che leggerezza significa superficialità. Non gli credere. La leggerezza è quanto di più profondo e serio esista in natura. Pensa agli elfi: preferisci essere rapito da Legolas del "Signore degli Anelli" oppure da uno di quei pesantissimi orchi che scorazzano banali nei programmi televisivi, travestiti da polemisti?
Per ora ho solo il titolo, il sottotitolo e poco altro. Potrebbe nascere qualcosa di buono. Vasapiedh y mulun' a jacquh agitazioni temporanee u pìpt (sing.) li pépt (plur.)
Spesso mi tornano in mente le parole di un libro di Gesualdo Bufalino “Diceria dell’untore”. Sono trascorsi parecchi anni da quando l’ho letto ma un concetto mi è rimasto dentro. Bufalino scrive che il rapporto fra due persone resta vivo finchè i ricordi comuni sono conservati attivi dal superstite. Insomma una persona vive finchè vive il suo ricordo. Dato che il ricordo può essere tramandato si può sperare nell’eterno, tutto dipende dai posteri.
di Pietro Santo & Giacomo (segue il post precedente - cap. 2) Li 'stè squav'n' li uecchj pi lu sudor i pi lu cath. S' muzzucò la lengh' i senz' cu lu sintev' nisciun' rispunni: "Ni vidim'........"Ci l'er 'ntis' u calandron' cu fazz'lett' russ an'gann' s'er'accuminzà a vuardà pur a murusciana sova stess'.....!! U' sapevn' tutt' ca er' megghije lassar'lu perd' cudu vashtas' du figghij du massar', pur' a mams u' javitav! Micchj er' saput' da nu vicin di luech ca Sanducc', accussì si chiamav' u' figghj du massar', n'er' cumbinat' juna gross' a sittiman' prim'. Li venn' da rid' quann' pinzò ca all' vot' u' dishtin' si scioch' ... proprie Sanducc' s'era chiamà nu disgraziat' accussì? U piatt' minzan' chjin' d' ricchjtedd'i'maccarrun' fruscidd...
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Sono lieto di annunciarti che il 2010 potrebbe essere l’anno in cui affinerai l’arte di comunicare. Ora non te la cavi male, ma puoi migliorare, e questo è il momento ideale per farlo. La vita ti offrirà una serie di esperienze che ti aiuteranno ad ascoltare di più gli altri, a mostrare più tatto, a leggere il linguaggio del loro corpo da vero professionista e a parlare di verità inafferrabili con un linguaggio delicato ma efficace.
Massimo Gramellini
L'oroscopo del cuore